Su Apple TV + è disponibile anche il thriller noir Losing Alice. Abbiamo chiesto a Vanessa Delbarba e Irene Gandolfi, nostre collaboratrici, di raccontarci qualcosa di più sulla serie e sulla sua audiodescrizione.

Una regista acclamata ma ormai da anni in crisi creativa; una sceneggiatrice giovane e talentuosa; un progetto cinematografico destabilizzante e ambizioso destinato ad avere successo e, nel mezzo: persone scomparse, uomini, sesso, segreti e flirt saffici.
Sembrerebbe l’incipit di un torbido gioco passionale ma in Losing Alice l’amore (in senso ampio) è solo uno dei tanti aspetti che vengono messi sotto analisi con minuzia chirurgica.
Alice e David sembrano una coppia perfetta. Lei è una regista con una carriera sfavillante alle spalle, lui è l’attore più ricercato del momento. Hanno tre figlie adorabili, una casa meravigliosa e una nonna onnipresente sempre pronta a dare una mano. Eppure le loro vite nascondono pulsioni e repulsioni guidate da un desiderio frustrato di evasione.
L’entrata in scena di Sofi, giovane sceneggiatrice sfacciata e misteriosa scoperchierà un vaso di Pandora che Alice cercava di ignorare e che la trascinerà su una strada che mescola pericolosamente finzione e realtà.

AUDIODESCRIVERE UN FILM NEL FILM

Come audiodescrittrici abbiamo dovuto affrontare lunghi silenzi, necessari per esprimere la tensione di una particolare situazione. È stata una vera sfida riuscire a inserirsi senza alterare questa necessità narrativa pur sfruttando i silenzi per descrivere i dettagli degli ambienti, su cui la regia si soffermava con meticolosità.
Allo stesso modo, il continuo salto tra piani narrativi e metanarrativi, che si fondono in una narrazione continua, rischiava di risultare incomprensibile se descritto troppo fedelmente. La sapiente regia di Sigal Avin e il montaggio sono stati, però, delle linee guida fondamentali
per restituire al meglio ogni tassello del grande puzzle di Losing Alice.

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