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Altra settimana di grandi novità in casa Forword! 🤩
 
Negli scorsi mesi abbiamo lavorato a un progetto bellissimo, che ha finalmente visto la luce e che siamo pronte a condividere con voi!
Sulla scia dell’entusiasmo generato dal curare l’accessibilità di Posterheroes, Forword è diventata media partner del concorso ed è nato un secondo progetto: il podcast “Heroes Behind the Posters”!
Ma andiamo con ordine…
 
Locandina di Making Mistakes, tredicesima edizione del concorso Posterheroes.

CHE COS’È POSTERHEROES?

È un concorso internazionale di comunicazione sociale che invita a realizzare poster (70×100 cm) su tematiche sociali e ambientali. Ogni anno, Posterheroes invita studenti, designer professionisti e appassionati di graphic design a creare un poster su argomenti di interesse sociale. Tutti i lavori vengono valutati da una giuria composta da alcuni tra i più importanti esperti di graphic design e comunicazione visiva, che seleziona 40 poster vincitori.
Quest’anno, la call “Making Mistakes” invitava la comunità creativa  a esplorare la forza trasformativa degli errori.

“Nella società contemporanea orientata alla performance, l’ossessione per la perfezione domina ogni aspetto della vita, rendendo gli errori sinonimo di debolezza e fallimento personale. Posterheroes invita a mettere in discussione la stigmatizzazione per il fallimento e a promuovere una visione più umana e autentica dell’esistenza, che accetti le imperfezioni come parte essenziale della nostra umanità condivisa e che celebri la forza trasformativa degli errori.”

 

CHE COSA C’ENTRA FORWORD?

Forword ha creato e inciso le audiodescrizioni delle opere selezionate in italiano e in inglese. Attivabili tramite QR Code, le audiodescrizioni hanno accompagnato le opere nelle due esposizioni organizzate dal team di Posterheroes: alla Biennale della Democrazia, al Politecnico di Torino, dal 26 al 30 marzo 2025 e ai Graphic Days, al Vitali Park, dall’8 al 18 maggio 2025.

La mostra di Posterheroes è allestita in un cortile. Un ragazzo scatta una foto ai poster affissi a dei pannelli espositivi.
Una donna osserva uno dei poster esposti. Il poster-manifesto ha uno sfondo arancione scuro. In basso, a sinistra, su una lavagna girevole sono appoggiati due fogli con dei progetti. Riportano schemi, disegni, annotazioni, appunti cancellati e alcuni foglietti adesivi che rimandano ai progetti tramite delle frecce. Lì accanto, decine di fogli appallottolati formano una montagna appuntita. Un uomo l’ha scalata fino a raggiungere una finestrella in alto a destra, nel poster. Vi si è infilato per metà: ne escono solo la schiena e le gambe.
La mostra è allestita anche ai Graphic Days di Torino. I pannelli con i poster sono disposti in fila, uno dopo l'altro.

E IL PODCAST?

“Poster Behind the Heroes” è il prodotto della collaborazione fra Plug e Forword, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo.
Nasce dalla volontà di dar voce alle storie dietro ai poster, ai pensieri delle artiste e degli artisti che li hanno realizzati.
Ogni puntata è pensata come una pillola di circa 5 minuti dedicata a un poster diverso.
Su Spotify o Spreaker trovate i primi tre episodi, dedicati a Isotta dell’Orto, Giulia Piras e Çağla Danış: le tre artiste raccontano com’è stato scoprire che il tema di quest’anno era “Making Mistakes”, com’è nata l’idea per il poster che hanno poi realizzato, i loro ricordi di bambine, che cosa significa per loro sbagliare.

 

In blu su sfondo bianco, il poster-manifesto ritrae una ragazzina seduta a terra. Occupa l’intero spazio del poster, ha la testa inclinata su un lato, come per “schiacciarsi” all’interno del disegno. Porta un caschetto di capelli lisci fino alle spalle e la frangetta. Indossa una canottiera a righe, dei pantaloncini e delle scarpe da ginnastica. Accanto a lei, come appoggiato in verticale a una parete, c’è uno skateboard. Sorridente, la ragazzina si indica un ginocchio sbucciato e sanguinante.
Il poster-manifesto ritrae un’alta parete bianca. Vi sono appesi due enormi quadri verticali di uguali dimensioni: sono stretti e lunghi, alti diversi metri. Quello di sinistra è suddiviso in rettangoli regolari, ognuno dipinto con precisione di rosso, blu, nero o bianco. Da un riquadro, la vernice rossa è colata verso il basso, fino a un riquadro bianco. In piedi davanti al quadro, l’artista regge un pennello ancora sporco di rosso e si copre il viso con una mano, per la disperazione. Il quadro di destra è coperto da pennellate disordinate di diversi colori: rosa scuro, blu, nero, ocra: sono date con vigore, una sull’altra e alcuni colori colano sulla parete, fino a raggiungere il pavimento. L’artista è in piedi davanti al quadro e osserva la propria opera soddisfatto, con le mani sui fianchi.
È un poster-manifesto dallo sfondo beige. Diverse persone, disegnate con tratti blu stilizzati e dettagli rossi, camminano in una stessa direzione, sotto la neve che cade: una donna corre portando due cani al guinzaglio, un ragazzo ha uno skateboard sottobraccio, un uomo controlla l’ora all’orologio da polso. Al centro dell’illustrazione, una ragazza cammina in senso opposto agli altri. Porta basco e sciarpa rossi e stringe al petto alcuni libri, con un mezzo sorriso sulle labbra. A differenza delle altre persone, è colorata da uno sfondo giallo, come illuminata da una luce. In blu, su uno sfondo giallo come quello della ragazza, alcune parole sono sparpagliate qua e là nel disegno e compongono la scritta: “different path isn't a mistake”, “un percorso diverso non è sbagliato”.
È stato divertentissimo, insieme al team di Posterheroes, creare i contenuti e curare i vari step, dalla scrittura, all’incisione, passando per la musica.
Date un’occhiata al video trailer del podcast, qui sotto, poi correte ad ascoltarlo su Spreaker o Spotify e fateci sapere che cosa ne pensate!
A presto, per i prossimi episodi!