Negli ultimi anni è cambiato qualcosa. Se prima l’accessibilità era percepita come un tema specialistico, oggi sempre più aziende, enti pubblici e organizzazioni la considerano una componente essenziale della qualità dei propri servizi e della propria comunicazione.
Tra i motori del cambiamento ci sono certamente le nuove normative europee, tra cui l’European Accessibility Act, che dal 2025 introduce nuovi requisiti per numerosi prodotti e servizi digitali.
Ma non è solo una questione di conformità.
Aziende e organizzazioni stanno iniziando a capire che progettare in modo accessibile significa raggiungere più persone, migliorare l’esperienza degli utenti e costruire servizi che siano davvero inclusivi.
Ed è proprio per questo che negli ultimi mesi abbiamo ricevuto un numero crescente di richieste di consulenza.
NON ESISTE UNA SOLUZIONE UGUALE PER TUTTI
Quando si parla di accessibilità, una delle prime cose che spieghiamo ai nostri clienti è che non esistono ricette universali. Ogni azienda o ente ha obiettivi, pubblici, strumenti e criticità differenti. Per questo non proponiamo percorsi standardizzati, ma consulenze costruite insieme a chi ci contatta.
Il punto di partenza può essere la necessità di formare un team, progettare contenuti audiovisivi accessibili, migliorare la comunicazione aziendale.
Il nostro approccio parte sempre dall’ascolto: analizziamo il contesto, individuiamo le esigenze e costruiamo un percorso personalizzato che può includere formazione, consulenza strategica, affiancamento operativo o supporto alla progettazione.
L’obiettivo non è semplicemente “rispettare una norma”, ma integrare l’accessibilità nei processi di lavoro quotidiani.
UN PERCORSO COSTRUITO CON YEAH PER AUTOGUIDOVIE
Un esempio è il progetto sviluppato insieme a Yeah per Autoguidovie.
Attraverso attività formative e momenti di confronto, il percorso ha permesso di approfondire il tema dell’accessibilità e dell’inclusione da una prospettiva concreta, aiutando il personale a comprendere meglio le esigenze delle persone con disabilità e il ruolo che ciascuno può avere nel rendere un servizio più accessibile.
Un’esperienza che dimostra come la formazione possa diventare uno strumento di cambiamento culturale, oltre che professionale.
Raccontiamo qualcosa di più su questo progetto a questo articolo.
QUANDO LA FORMAZIONE DIVENTA ALTAMENTE SPECIALISTICA: IL CASO AGLATECH
Il percorso era rivolto a figure di project management e si concentrava sugli aspetti che un Project Manager deve conoscere per coordinare efficacemente un progetto di sottotitolazione: dalla pianificazione delle attività all’identificazione delle criticità, dalla gestione dei preventivi alla conoscenza dei software e dei formati maggiormente richiesti dal mercato.
Durante il corso abbiamo affrontato temi come:
- panoramica sul settore del sottotitolaggio;
- organizzazione del flusso di lavoro e individuazione dei punti critici;
- differenze tra software di traduzione assistita e software per la creazione di sottotitoli;
- formati di file e strumenti freeware;
- sottotitoli elettronici e sottotitoli impressi;
- esercitazioni pratiche e simulazioni di casi reali.
Un esempio di come la formazione sull’accessibilità possa anche diventare formazione tecnica altamente specializzata, costruita sulle competenze e sugli obiettivi di un singolo settore professionale.
DALLA CONSULENZA ALLA PROGETTAZIONE INCLUSIVA
Negli anni abbiamo accompagnato aziende, enti culturali, istituzioni e organizzazioni in percorsi molto diversi tra loro.
Ciò che accomuna tutti questi interventi è un principio semplice: l’accessibilità funziona davvero quando viene pensata fin dall’inizio. Non come una correzione finale, ma come un elemento strutturale della progettazione.
Una comunicazione più chiara, un sito più fruibile, un video accessibile o un evento progettato in modo inclusivo non migliorano l’esperienza soltanto delle persone con disabilità. Rappresentano un valore aggiunto per tutte e tutti.
Per questo l’accessibilità sta diventando sempre più una scelta strategica e sempre meno un semplice adempimento normativo. Le aziende hanno capito che l’accessibilità non riguarda una minoranza, ma la qualità complessiva di ciò che fanno.
Vuoi capire quali interventi potrebbero essere utili per la tua realtà? Scopri QUI i nostri servizi di consulenza dedicati ad aziende ed enti.

